Lo sponsor lascia lo sport perchè…..

  • By Staff
  • Published luglio 10, 2017

La Foppapedretti lascia il Volley a partire dalla prossima stagione sportiva 2018/2019.

Se ne va un pezzo, davvero importante della storia della pallavolo Nazionale,un’azienda che ha contribuito per 25 anni a fari si che il Volley a Bergamo fosse un riferimento non solo per il territorio ma per l’intero movimento del volley italiano.

Un club “completo” con un settore giovanile tra i piu’ importanti, una gestione dentro e fuori dal campo impeccabile che ha contribuito ad annoverare tra le proprie fila atlete del calibro di Leo Lo Bianco ,Paola Cardullo, Maurizia Cacciatorii, Francesca Piccinini .

“Se è utile è Foppapedretti. Questa, in sintesi, la nostra filosofia: progettare idee che semplificano la vita di tutti i giorni”,lasciateci dire che Foppapedretti  ha applicato la propria filosofia anche nel volley femminile e anche per questo motivo  la lettera del Presidente,Luciano Bonetti, e’ un bruttissimo colpo non solamente per il Volley orobico ma per tutta la pallavolo italiana.

Lascia uno sport “dall’alto valore sociale  capace di generare passione e grande spettacolo ” , gli impegni economici sono diventati insostenibili e noi siamo certi che gran parte dell’opinione pubblica e dei semplici tifosi e appassionati non conoscano l’ammontare di questi costi,peraltro sistematici e ricorrenti.

La pallavolo italiana oggi basa la propria esistenza su quattro voci ( ad essere buoni) :alla quale si deve aggiungere QUELLA fondamentale

  • TICKETING
  • MERCHANDISING
  • SPONSOR
  • DIRITTI TV

La voce fondamentale alla quale facciamo riferimento e’ il “mecenatismo ” .Proprieta’,alcune, che investono  cifre sempre piu’ significative per consentire al propri CLUB di allestire squadre di altissimo livello, altre che consentono la sopravvivenza del club

Lo sponsor oggi e’ visto sempre piu’ come l’ancora di salvezza alla quale aggrapparsi. A fronte di investimenti anche decisamente importanti il “ROI” (per capirci ,il famigerato ritorno dell’investimento) e’ molto spesso negativo

Partite trasmesse sui canali del pubblico servizio ( e qui ci sarebbe da aprire un capitolo a parte,faremo anche questo) senza programmazione certa,orari impossibili,qualita’ dell’immagine e riprese televisive imbarazzanti con audio di pari livello.

Format evidentemente poco coinvolgenti anche per un pubblico ormai “storico” rappresentato da uno zoccolo duro ormai da anni esistente,incapaci di attrarre nuovi target; se poi a questo si aggiunge la scarsissima disponibiltà di dati aggiornati utilissimi alle societa’ e ai singoli sponsor per conoscere il proprio pubblico .

La reddittivita’ del Volley e’ inesistente,partecipare alle Coppe Europee,lo dimostrano le scelte di alcune societa’ , spesso e’ una rimessa e non esistono introiti significativi che consentano ai club di poter pianificare la propria attività nel medio lungo periodo ,riconducendo ad un semplice ciclo di 8 mensiita’ ( quanto la durata di un Campionato, ringraziando una FIVB  assolutamente sorda a qualsiasi tipo di richiesta in merito) causato dalle attivita’ Nazionali di inizio Maggio

Visibilita’ inesistente, format obsoleti, istituzioni che da l punto di vista del mareting e della comunicazione fanno davvero poco per quello che e’ oggi il secondo sport Nazionale dopo il calcio

C’e da chiedersi il perche’ ANCHE Foppapedretti abbia deciso di lasciare il Volley,al netto della crisi economica certamente rilevante?!

Lo sport deve capire che lo Sponsor e’ un Partner e come tale va considerato al momento di sottoscrivere un accordo, le partnership sono fatte per creare valore reciproco, un valore che oggi, in tantissimi casi non e’ solamente risibile in termini economici ma e’ anche completamente inesistente dal punto di vista commerciale .

Grazie a Foppapedretti e  alla famiglia Bonetti, per averci regalato tanti anni di grande pallavolo e ,lo ribadiamo ancora una volta, di management di alto livello,l’augurio ,non solo per il Volley ma per tutto lo Sport Nazionale e’ quello di ritrovare aziende cosi’ molto presto perche’ vorra’ dire che le cose sono davvero cambiate, realmente.